

Comunicato stampa del PSRS sulle recenti notizie relative ai rapporti di Mario Scaramella con il mondo politico sammarinese.
25/11/2009

Dopo la Commissione Consiliare di Inchiesta della precedente Legislatura, torna d’attualità la vicenda del professore, o presunto tale, Mario Scaramella, in seguito ad un articolo pubblicato su un organo di informazione domenica scorsa.
Il Partito Socialista Riformista Sammarinese, senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria, ritiene opportuno sviluppare alcune riflessioni dal punto di vista politico, soprattutto in considerazione dell’ordine del giorno approvato dall’allora maggioranza consiliare – composta da Psd, Ap e Su – al termine dei lavori della Commissione di Inchiesta. E’ utile ricordare che quell’ordine del giorno conteneva una netta censura “dei comportamenti effettivamente accertati di quei Consiglieri della Democrazia Cristiana che attraverso l’azione del signor Mario Scaramella hanno direttamente e indirettamente prodotto una documentazione atta a perseguire finalità politiche allo scopo di realizzare un progetto teso ad ostacolare la costituzione del Governo scaturito dalla consultazione elettorale, recando grave pregiudizio all’immagine e all’economia della Repubblica”.
Oggi, gli elementi di novità – fornitici dai documenti processuali citati nell’articolo di domenica scorsa – fanno riemergere in modo molto evidente il legame intercorrente tra un personaggio “discutibile” come Scaramella ed alcuni personaggi politici sammarinesi.
Per queste ragioni, il Partito Socialista Riformista intende esprimere forte preoccupazione per una vicenda che già in passato ha gettato fango sulla politica del nostro Paese, minandone la credibilità e l’autorevolezza, peraltro già pesantemente messa in discussione dai comportamenti superficiali e spregiudicati di alcuni governanti degli ultimi quindici anni.
Oggi si ripropone di stringente attualità il tema del recupero di credibilità e di autorevolezza della classe politica, in quanto è impensabile che a risolvere i problemi del nostro Paese, siano proprio coloro i quali li hanno generati, privilegiando le questioni personali piuttosto che l’interesse collettivo. La vicenda Scaramella è soltanto l’ennesima testimonianza del fallimento dei metodi e della gestione della vecchia politica, che a questo punto deve essere archiviata definitivamente con il contributo di tutte le forze politiche sane, che hanno a cuore il bene comune e il futuro dei nostri concittadini.
A tal proposito, il Partito Socialista Riformista Sammarinese ribadisce l’urgenza di aprire una nuova fase politica, che si dovrà caratterizzare per un deciso rinnovamento della classe dirigente, per una nuova etica pubblica e per un radicale cambiamento dei metodi di gestione del governo, improntati alla moralità, alla legalità e alla trasparenza.
E’arrivato il momento che la politica faccia un salto di qualità, nell’interesse di San Marino e di tutti i sammarinesi. Il Partito Socialista Riformista, da questo punto di vista, è pronto a fare la propria parte.
Il Partito Socialista Riformista Sammarinese, senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria, ritiene opportuno sviluppare alcune riflessioni dal punto di vista politico, soprattutto in considerazione dell’ordine del giorno approvato dall’allora maggioranza consiliare – composta da Psd, Ap e Su – al termine dei lavori della Commissione di Inchiesta. E’ utile ricordare che quell’ordine del giorno conteneva una netta censura “dei comportamenti effettivamente accertati di quei Consiglieri della Democrazia Cristiana che attraverso l’azione del signor Mario Scaramella hanno direttamente e indirettamente prodotto una documentazione atta a perseguire finalità politiche allo scopo di realizzare un progetto teso ad ostacolare la costituzione del Governo scaturito dalla consultazione elettorale, recando grave pregiudizio all’immagine e all’economia della Repubblica”.
Oggi, gli elementi di novità – fornitici dai documenti processuali citati nell’articolo di domenica scorsa – fanno riemergere in modo molto evidente il legame intercorrente tra un personaggio “discutibile” come Scaramella ed alcuni personaggi politici sammarinesi.
Per queste ragioni, il Partito Socialista Riformista intende esprimere forte preoccupazione per una vicenda che già in passato ha gettato fango sulla politica del nostro Paese, minandone la credibilità e l’autorevolezza, peraltro già pesantemente messa in discussione dai comportamenti superficiali e spregiudicati di alcuni governanti degli ultimi quindici anni.
Oggi si ripropone di stringente attualità il tema del recupero di credibilità e di autorevolezza della classe politica, in quanto è impensabile che a risolvere i problemi del nostro Paese, siano proprio coloro i quali li hanno generati, privilegiando le questioni personali piuttosto che l’interesse collettivo. La vicenda Scaramella è soltanto l’ennesima testimonianza del fallimento dei metodi e della gestione della vecchia politica, che a questo punto deve essere archiviata definitivamente con il contributo di tutte le forze politiche sane, che hanno a cuore il bene comune e il futuro dei nostri concittadini.
A tal proposito, il Partito Socialista Riformista Sammarinese ribadisce l’urgenza di aprire una nuova fase politica, che si dovrà caratterizzare per un deciso rinnovamento della classe dirigente, per una nuova etica pubblica e per un radicale cambiamento dei metodi di gestione del governo, improntati alla moralità, alla legalità e alla trasparenza.
E’arrivato il momento che la politica faccia un salto di qualità, nell’interesse di San Marino e di tutti i sammarinesi. Il Partito Socialista Riformista, da questo punto di vista, è pronto a fare la propria parte.
| 02/09/2010 | Intervento del Capogurppo Paolo Crescentini |
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